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FIALS SUL DDL LORENZIN: VADE RETRO L’OSTILITA’ FNOMCEO E BARRA A DRITTA PER L’APPROVAZIONE DELLA RIFORMA

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CARBONE, FIALS, UN SI INCONDIZIONATO ALL’APPROVAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE LORENZIN IN QUESTA LEGISLATURA.

“Incredibile dictu”: il ddl Lorenzin lunedì 9 ottobre ha iniziato il suo dibattito in Aula alla Camera per essere licenziato, si spera, ha dichiarato, in una propria nota, il Segretario Generale della FIALS Giuseppe Carbone, in seconda lettura per essere inviato al Senato per l’approvazione in terza lettura entro la fine della legislatura…fine ormai prossima.

Si è avuto bisogno di  un’intera legislatura, continua Carbone,  per arrivare a questo risultato, sperando  di poterlo raggiungere realmente: sono varie legislature che invano si prova a riformare tutta l’ordinistica in sanità e soprattutto ad evolvere i collegi degli infermieri, delle ostetriche e dei tecnici sanitari di radiologia medica in ordini ed ad istituire gli albi ed ordini professionali per le 17 professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione che ne sono prive, questioni di normale manutenzione istituzionale ma che da normali diventano eccezionali per l’ostilità di chi nega il progresso.

Ogni volta si è frapposto un ostacolo al raggiungimento di questo obiettivo proposto e sostenuto da uno schieramento largo ed esteso di forze politiche, sindacali e professionali.

Questa volta,  dopo aver superato intelligentemente ed all’unanimità il macigno dell’istituzione di nuove professioni sanitarie, l’ostacolo nuovo è dato dall’ostilità dichiarata dai gruppi dirigenti della FNOMCEO alle modifiche apportate dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati al testo licenziato dal Senato che prevedono l’estensione della possibilità di voto per le elezioni ordinistiche negli ospedali ed in via telematica, visto che difficilmente attualmente si arriva al 10%, il rinnovo solo una volta delle cariche elettive, il collegio dei revisori composto da esterni, etc.

Ci auguriamo, afferma Carbone, che questi ostacoli nuovi e difficilmente comprensibili, sembra più un interesse non per la categoria ma per chi siede negli organismi degli ordini, venga risolto, vista l’apertura del Presidente Marazziti, relatore del ddl in questione, vengano positivamente superati rapidamente.

Oltre un milione di professionisti sanitari e sociosanitari, conclude Carbone, attendono questa legge da decenni e ci pare che questa possa essere l’ultima occasione perché l’attesa e la speranza si possa tramutare in realtà, realtà quanto mai funzionale all’evoluzione che è in corso all’interno del Servizio Sanitario Nazionale: una legge giusta al momento giusto anche in vista del negoziato all’Aran sui rinnovi dei contratti nazionali per il personale del SSN.