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FIALS: C’ERA UNA VOLTA LA SANITA’ A JESI

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Tagli dei posti letto e accorpamenti di Reparti per consentire le ferie estive al personale dipendente….grave carenza di personale …..checché se ne dica….. per cui il personale svolge turni di lavoro massacranti saltando i riposi …. ricorso smoderato a straordinario e reperibilità ….poi certo che si splafona dal fondo del disagio …….mancanza di graduatorie di avvisi pubblici per assunzioni a tempo determinato …. questuando nel frattempo, per tamponare le carenze, l’utilizzo di graduatorie presso le varie Aziende della Regione Marche per posti di CPS – Infermiere – Operatore Socio Sanitario – Ostetrica – con Pubblici Concorsi fermi da troppo tempo, mai attivati e che forse mai saranno portati a compimento.
Per non parlare poi delle stabilizzazioni per chi da tempo aspetta un posto stabile in sanità.

A ciò aggiungiamo un cambio generazionale di personale, dai concorsi per Primari al C. Urbani di Jesi, ritardi ingiustificabili, se il capitano non c’è si naviga a vista. Che sia un risparmio di spesa? Può essere la riduzione delle figure Primariali nella Area Vasta 2? Anche questo può essere.

Non sono concepibili anni di ritardo per un Ospedale definito modello come il C. Urbani. Primari di Ortopedia e Neurologia sempre che si portino a compimento con titolari assenti da anni, in Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Radiodiagnostica, dimenticavo il Pronto Soccorso … ma non si doveva ampliare?

A breve Fisiatria e tanti altri di Dirigente Medico in posti chiave per cui abbiamo perso il conto, speriamo di avere i migliori, che sia una causa dei ritardi ??!!

Per non parlare del salasso del personale amministrativo e tecnico amministrativo carente nel territorio e negli uffici centrali a tutto vantaggio del carrozzone ASUR.
E’ di questi giorni la pubblicazione di un avviso pubblico presso l’AV 2 per incarichi a tempo determinato di Infermieri Professionali scadente il 30 di luglio. Almeno avessero risparmiato la motivazione “per sostituzioni di personale durante il periodo estivo”, di quale anno?! Mancanza di programmazione o impedimenti e condizionamenti dall’ASUR per rientrare nei costi?!

Ma non finisce qui è notizia di questi giorni che personale della ex CRI trasferito in ASUR dal 01.01.2017 in base alla legge finanziaria del 2016 ed assegnato a compiti tecnico economali in attesa di un definitivo inquadramento per cui in ASUR prima e in Regione poi hanno sottoscritto la parte pubblica e parte sindacale un protocollo di intesa con proposta di inquadramento di detto personale in cat. Bs e cat. C accordo che lascia parecchie perplessità sulla legittimazione e validità dello stesso in base alle tabelle di equiparazione nei vari comparti in caso di mobilità altrimenti non avrebbero aspettato un anno e mezzo per sottoscriverlo!!
Ora per carenze di personale autista di ambulanza e per stato di necessità, al fine di non compromettere il regolare funzionamento del servizio e non incorrere in responsabilità anche penali conseguenti a comportamenti omissivi” in AV 2, con nota del 13/07/2018,in attesa di recepimento del protocollo di intesa da parte della Giunta Regione Marche, è stato comunicata da parte di Dirigenti Responsabili l’assegnazione momentanea – nelle more della deliberazione regionale- presso la sede lavorativa UOC Centrale Operativa 118 di Ancona e presso altre sedi a n. 6 (sei) appartenenti della ex Croce Rossa Italiana, con il profilo di Autista di Ambulanza cat BS/C??, con mantenimento delle “funzioni attualmente svolte ma anche sulla base delle necessità, impiego anche nel profilo suindicato fino ad espletamento di regolare bando di mobilità”.

Ora ci poniamo alcune domande e riflessioni :
– i suddetti “assegnatari provvisori” stanno svolgendo la suddetta attività lavorativa, senza un formale contratto di lavoro, ma solo in virtù della comunicazione sopra richiamata;
– non si è a conoscenza delle visite di idoneità fisica a cui sarebbero dovuti essere sottoposti gli “assegnatari provvisori”, visite, comunque, necessarie per ricoprire il ruolo di operatore tecnico specializzato autista di ambulanza;
– non sono chiari i termini e l’esistenza delle coperture assicurative per eventi che potrebbero coinvolgere gli stessi “assegnatari provvisori” nello svolgimento delle mansioni di cui al profilo di appartenenza.

Per cui stante il fatto che la grave carenza delle figure professionali, dichiarata dall’Azienda, non giustificherebbe, comunque, l’altrettanto grave mancanza delle garanzie sopra richiamate di cui non possono essere privati i lavoratori nello svolgimento delle proprie mansioni e la cui carenza investirebbe, comunque, profili di non meno grave responsabilità rispetto a quelli delineati nella lettera di assegnazione momentanea del 13/07/2018 si richiede l’immediato intervento degli organi competenti a regolarizzare le posizioni in oggetto al fine di garantire il corretto svolgimento del servizio sotto ogni profilo prima di doverci rivolgere agli organi competenti. Come si vede di problematiche in sanità ce ne sono a iosa ed altre ancora ce ne sarebbero per non parlare delle lungaggini legate alle liste di attesa e l’assenza di un Piano Sanitario Regionale.
Di certo si sta andando sempre più verso un processo di privatizzazione per una sanità che deve essere e restare pubblica in quanto bene comune e principale di tutti i cittadini.

da FIALS prov.le Ancona