chiudi
ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

ENPAPI, LO STATO DELL’ARTE TAROCCA…

Immagine1

ENPAPI: Lo stato dell’arte

Come avrete appreso dai mezzi di comunicazione, i ruoli di rappresentanza apicali dell’ENPAPI sono attualmente indagati per dei reati di natura finanziaria.

Ovviamente sono reati contestati che andranno poi confermati o meno in sede processuale.

Ciò che ci appare più bizzarro oggi, (tralasciando la natura dei comportamenti illeciti sollevati dalla Guardia di Finanza) è l’assoluta mancanza di controlli preventivi che in questo nostro Paese sembra essere necessità ormai dilagante, in quanto gli eventuali reati, rappresenterebbero il punto limite dietro il quale si celerebbero una serie di gravi inadempimenti, che affondano la loro radice molto più a monte.

Avrete presente di cosa è costituito il risk management clinico e in particolare la teoria del formaggio svizzero. Il system failure è un modello che visivamente rappresenta le possibilità di errore, che riescono a forare gli strati difensivi, come successione di eventi sentinella. In questo caso di fori che si sono aperti ce ne sono stati diversi, passati sempre sotto un silenzio decisamente fastidioso. I fatti ad oggi, prendendo come fonte un’interrogazione a risposta scritta della camera, atto 4-03019 del 4/6/19 (firmato Mammì Stefania per il movimento 5 stelle) sono i seguenti: «in data 19/2/2019 il presidente e il direttore generale del’ENPAPI, sono stati tratti in arresto dalla Guardia di Finanza di Roma con l’accusa di aver intascato tangenti, a seguito di un cospicuo scambio di favori di quasi 50 milioni di euro dal 2012 per compensi professionali, tra l’ente e noti professionisti.

Lo scandalo avrebbe riguardato anche pagamenti per l’utilizzo di escort in esclusivi locali capitolini». Poi la politica sembra averci messo qualcosa di suo inserendo un commissario straordinario che si trova a lavorare con un Consiglio di Amministrazione sciolto, ma con il Consiglio di Indirizzo Generale in carica, per cui ogni delibera che prevede la doppia lettura Cda-Cig risulta del tutto inibita ad un suo approdo e così, viene anche limitato il perimetro d’azione del commissario straordinario, il cui lavoro è immerso nell’incertezza.

È vero che non è possibile indagare preventivamente un reato che non è stato ancora consumato, ma dei campanelli di allarme su eventi particolari, che evidentemente necessitano di controlli più approfonditi, per la delicatezza del ruolo svolto e per la quantità di denaro che viene gestita, non è possibile farli suonare per tempo?

È nella normalità il fatto che enti pubblici e non, scelgano quale sede palazzi da considerarsi lussuosi e di conseguenza particolarmente costosi? (Ricordiamo che viene riportato in un articolo del Sole 24 ore del 2/2/2012, il fatto anomalo dell’acquisto del palazzo per la sede ENPAPI: tutti hanno fatto finta di nulla eccetto la GdF?)

È nella normalità che ad ogni elezione degli organismi costitutivi si presenti sempre la medesima lista? (Quest’anno la seconda lista “Enpapi cambia verso” non è stata ammessa).

È normale che la politica quando è chiamata successivamente ad intervenire, lo faccia in modo confuso e approssimativo?

Stiamo giungendo ad un livello nel quale è la normalità che sorprende e non più la stravaganza di amministratori di denaro, che va considerato pubblico a tutti gli effetti, che pur facendo saltare all’occhio evidenti comportamenti sentinella, non si ha però la possibilità di arginare per tempo evitando l’evento peggiore: quello di arrecare danni ingenti ad una pluralità di professionisti che certamente hanno il diritto di essere tutelati da corruzione, distrazione, malversazione, infedeltà al ruolo ricoperto, prima che l’illecito accada. Le parole rassicuranti non bastano più, i tanti colleghi che seguono con apprensione la vicenda hanno diritto a risposte concrete. Ci sono regole che in quanto tali devono valere per tutti, oppure regole non sono. L’articolo 52 del Codice Deontologico Infermieristico (Ordini professionali e altri ruoli pubblici) cita: «L’Ordine Professionale non interviene nei confronti dell’Infermiere impegnato in incarichi politico istituzionali nell’esercizio delle relative funzioni.»

Quale significato ha nella concretezza, nel momento in cui ci si trovasse di fronte a comportamenti “sopra le righe” o comunque sentinella, che potrebbero poi sfociare in un reato? Rimaniamo tutti a guardare in attesa? Dove mai si potrebbe annidare il tarlo della corruzione se non in chi ha il potere di gestire ruoli politico/istituzionali?

ENPAPI Lo stato dell’arteCome avrete appreso dai mezzi di comunicazione, i ruoli di rappresentanza apicali…

Posted by OPI Rimini – Ordine delle Professioni Infermieristiche on Tuesday, 11 June 2019