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Camera dei deputati

ENPAPI: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

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C’è chi chiede di subentrare a Der Kommissar, c’è chi ambisce a subentrare a chi chiede di subentrare, c’è chi governa in regime di commissariamento, c’è chi interroga il Ministro del Lavoro.

Siamo dalla parte di Der Kommissar e della parlamentare on. Mammì.

Interrogazione a risposta scritta 4-03019

presentato da

MAMMÌ Stefania

testo di

Martedì 4 giugno 2019, seduta n. 184

MAMMÌ. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

in data 19 febbraio 2019, il presidente e il direttore generale dell’Ente nazionale previdenza e assistenza della professione infermieristica, sono stati tratti in arresto dalla Guardia di finanza di Roma con l’accusa di aver incassato tangenti, a seguito di un cospicuo «scambio di favori», di quasi 50 milioni di euro dal 2012 per compensi professionali, tra l’Ente e noti professionisti;

lo scandalo avrebbe riguardato anche pagamenti per utilizzo di «escort» in esclusivi locali capitolini;

a seguito dello scioglimento del consiglio d’amministrazione dell’ente in parola, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, adottato in data 20 marzo 2019, ha nominato professor Eugenio D’Amico, quale commissario straordinario, ai sensi dell’articolo 2, comma 6, del decreto legislativo n. 509 del 30 giugno 1994, «con il compito di salvaguardare la corretta gestione e di avviare e concludere, entro sei mesi dalla nomina, la procedura per rieleggere gli amministratori dell’Ente»;

nel testo del decreto è stata indicata l’efficacia giuridica del provvedimento, limitandola al solo scioglimento del consiglio d’amministrazione;

il mancato scioglimento del consiglio d’indirizzo generale (Cig), a stretta interpretazione letterale del testo del decreto, genera una incertezza in merito ai poteri attribuiti alla figura commissariale;

successivamente, il commissario straordinario ha disposto la sospensione delle operazioni di voto dell’assemblea dei delegati – cui spetta il compito di eleggere sia il Consiglio di indirizzo generale che il Consiglio di amministrazione – previste per il 26 marzo 2019; si ricorda altresì che l’iter interno di elezione regolato dallo statuto, prevedeva una preliminare elezione dei delegati, avvenuta in data 7, 8 e 9 gennaio 2019, in cui sono stati votati i nuovi delegati poi proclamati membri con provvedimento n. 1/2019/PRES, adottato in data 6 febbraio 2019;

a tali elezioni, tuttavia, avrebbe partecipato una sola lista denominata «Continuità con trasparenza», non essendo stata ammessa la lista «Enpapi cambia verso»;

il Consiglio di amministrazione, da anni è stato espressione di un’unica lista elettorale, che ha nominato tutti gli organi fin dalla costituzione dell’Enpapi;

lo statuto dell’Ente (articolo 5), prevedeva per il Cig una durata pari a quattro anni e pertanto, sarebbe dovuto decadere il 13 marzo 2019;

il mancato commissariamento del Cig, non ha consentito la sospensione delle relative funzioni di quest’ultimo, che, non ha comunque proceduto all’approvazione del bilancio, entro il 30 aprile 2019, relativo all’esercizio 2018;

le elezioni sospese, se non annullate, porterebbero all’elezione dell’Unica lista che ha gestito Enpapi dalla sua nascita e non si potranno attuare tutte le modifiche di governance su cui il commissario sta lavorando, necessarie per il futuro buon funzionamento dell’ente;

ogni iniziativa di deliberazione per cui è statutariamente prevista la doppia lettura Cda e Cig risulta del tutto inibita a causa dell’incertezza del perimetro d’azione attributo al commissario straordinario;

alla luce delle criticità sopra evidenziate, sarebbe opportuno che i ministeri vigilanti fornissero una corretta definizione dei poteri conferiti al commissario straordinario, in carenza della quale ogni iniziativa adottata potrebbe essere oggetto di impugnativa e successivo annullamento –:

se i Ministri siano a conoscenza dei fatti esposti, e, nel caso, se non ritengano opportuno intraprendere iniziative volte a chiarire i poteri del commissario straordinario di Enpapi, procedendo, eventualmente, all’annullamento delle elezioni ora sospese, con il conferimento al commissario anche dei poteri del Consiglio di indirizzo generale, anche al fine di pervenire alla modifica del regolamento elettorale, dello statuto, nonché dei regolamenti interni dell’ente medesimo.
(4-03019)