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cronache

DATI SENSIBILI E PRIVACY: VIOLAZIONE CONTESTATA AD UNA INFERMIERA

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I dati sensibili di ciascuna persona sono sempre a rischio divulgazione non voluta. A maggior ragione per le cartelle cliniche. Anche se protette dalla privacy sono comunque numerosi gli addetti che possono avere accesso a quei dati.

E’ quello che è successo ad una paziente del reparto di Oncologia dell’ospedale di Rimini, che si è vista violata la sua cartella clinica da parte di una infermiera. Il motivo della ricerca di informazioni sulla salute della donna, una signora di 74 anni, proviene da una lite con dei suoi cugini. E’ intervenuta anche una sentenza del giudice che le ha dato ragione. Per ottemperare alla sentenza i cugini avrebbero dovuto vendere un immobile per saldare il dovuto. Quando tutto era pronto per chiudere la vicenda legale i cugini hanno fatto marcia indietro sostenendo che di li a poche settimane la cugina sarebbe morta a causa della sua malattia oncologica.

La signora a quel punto comprende che qualcuno, del sistema sanitario, aveva parlato. Infatti non aveva mai fatto cenno con nessuno e tanto meno con i cugini in lite delle sue condizioni di salute. Per questa ragione fa una denuncia alla Polizia.

Gli inquirenti non ci mettono molto a risalire a chi ha usato il sistema informatico dell’ausl per consultare la cartella clinica della paziente. Infatti, proprio per garantire la privacy, ogni accesso ad un dato riservato viene registrato. In questo caso si è trattato di una infermiera, di 60 anni,  che lavora all’ospedale ma in un reparto diverso da quello dell’oncologia e pertanto non era autorizzata a consultare quella cartella clinica.

Sono scattate le denunce per l’infermiera, che risulta essere anche parente della signora ammalata. Ora la Procura ha dato l’avviso di fine indagine che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Gli inquirenti sospettano che l’infermiera abbia agito per conto dei cugini.

https://www.chiamamicitta.it/infermiera-ruba-dati-clinici-paziente-passarli-ai-parenti/