chiudi
FNOPI

DAL VANGELO SECONDO CARBONE

photo-1579028055657-90417f188257

Il Segretario Nazionale della Fials  avrebbe dedicato del tempo, durante la relazione introduttiva al decimo congresso nazionale, a chiosare su 4 punti essenziali e dirimenti per le politiche di sanità pubblica sul ruolo della rappresentanza professionale infermieristica piuttosto che riservare risorse e attenzioni alla sottoscrizione di un contratto collettivo di lavoro degno ed adeguato ai tempi.

Andiamo per “ordine”:

1) La FNOPI non può assumere una linea politica avvezza e contraria al suo ruolo istituzionale

2) La Presidente della Fnopi discrimina gli Infermieri che svolgono attività sindacale sia eletti nel Comitato Centrale che nei Consigli Direttivi degli OPI

3) Secondo l’evangelista, per la Fnopi i componenti il Comitato Centrale e quelli dei Consigli Direttivi degli Opi non possono fare sindacato.

4) In un eccesso di trance agonistica comunica urbi et orbi che per la presidente della Fnopi è quasi certa una candidatura politica e che prevede che verrebbe  sostituita dalla “bergamasca”.

1) La FNOPI non può assumere una linea politica avvezza e contraria al suo ruolo istituzionale

Il ruolo istituzionale e la linea politica della Fnopi lo determinano le leggi, il Comitato Centrale, il Consiglio Nazionale e non un segretario nazionale e nemmeno il sindacato che dovrebbe rappresentare.

Infatti, al Comitato centrale spetta:

  • vigilare alla conservazione del decoro e dell’indipendenza delle professioni rappresentate;
  • coordinare e promuovere l’attività dei 102 Ordini provinciali presenti sul territorio nazionale;
  • designare i propri rappresentanti presso commissioni, enti o organizzazioni;
  • dare il proprio concorso alle autorità centrali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che sono di interesse degli Ordini;
  • esercitare il potere disciplinare nei confronti dei componenti degli Ordini provinciali.

Dove sia possibile anche solo ipotizzare che si possano sterilizzare ruoli, compiti, funzioni e prerogative di cui sopra, che di sindacale nulla hanno a che vedere, è incomprensibile.

 

2) La Presidente della Fnopi discrimina gli infermieri che svolgono attività sindacale sia eletti nel Comitato Centrale che nei Consigli Direttivi degli OPI

L’affermazione è un tantino azzardata, del tutto arbitraria, priva di fondamento, lesiva della dignità e dell’immagine delle persone chiamate in causa, foriera di contenziosi e di responsabilità da parte di chi le ha dichiarate.

 

3) Secondo l’evangelista, per la Fnopi i componenti il Comitato Centrale e quelli dei Consigli Direttivi degli Opi non possono fare sindacato.

E’ la legge 3/2018 e non la Fnopi che per gli Ordini provinciali prevede espressamente che essi e i componenti dei Consigli Direttivi non svolgano ruoli di rappresentanza sindacale.

Gli Ordini provinciali, ai sensi della legge 3/2018, tra l’altro:

  • promuovono e assicurano l’indipendenza, l’autonomia e la responsabilità delle professioni e dell’esercizio professionale, la qualità tecnico-professionale, la valorizzazione della funzione sociale, la salvaguardia dei diritti umani e dei princìpi etici dell’esercizio professionale indicati nei rispettivi codici deontologici, al fine di garantire la tutela della salute individuale e collettiva;
  • verificano il possesso dei titoli abilitanti all’esercizio professionale e curano la tenuta, anche informatizzata, e la pubblicità, anche telematica, degli albi dei professionisti e, laddove previsti dalle norme, di specifici elenchi;
  • vigilano sugli iscritti agli albi, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività professionale;
  • provvedono all’amministrazione dei beni spettanti all’Ordine e il Consiglio Direttivo propone all’approvazione dell’assemblea degli iscritti il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la tassa annuale, necessaria a coprire le spese di gestione, nonché la tassa per il rilascio dei pareri per la liquidazione degli onorari.

Dove è indicato un ruolo sindacale per la rappresentanza professionale? Conseguentemente, se non previsto, non può essere esercitato in origine e nemmeno limitato in corso d’opera.

 

4) In un eccesso di trance agonistica comunica urbi et orbi che per la presidente della Fnopi è quasi certa una candidatura politica e che prevede che verrebbe  sostituita dalla “bergamasca”.

Prevista dalla legge e non costituendo reato, se anche fosse, il segretario nazionale  potrebbe presentarsi e concorrere nello stesso “collegio” elettorale per la candidatura prevista, poi ci contiamo.

Sulla “bergamasca”, fossero citazioni confermate, ci troveremo di fronte ad una caduta di stile davvero grossolana. Le persone hanno tutte un nome ed un cognome e meritano il massimo rispetto quando chiamate in causa.

 

Confidiamo che tra le righe del rinnovo contrattuale si possa cogliere qualche perla collettiva che possa fare recuperare lo svarione agli atti del decimo congresso e superare la pregnanza della “Lettera di san Carbone Apostolo ai sindacalizzati deprivati”.

Amen