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Puglia

COMUNE CASARANO DIFFIDA REGIONE PUGLIA SUL PIANO DI RIORDINO OSPEDALIERO

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Il Comune di Casarano diffida la Regione sull’attuazione anticipata del Piano di riordino ospedaliero: l’iniziativa scaturisce dall’incontro tenutosi a Bari il 14 novembre scorso con l’assessore al Welfare e Sanità, Salvatore Negro, e il direttore di dipartimento Sanità Giovanni Gorgoni. “Nell’incontro – precisa il sindaco Gianni Stefàno – ci è stato proposto e chiesto il consenso per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che consenta l’attuazione anticipata del Piano di riordino, non ancora approvato dal Ministero e non ancora adottato in via definitiva dalla Regione Puglia, quindi non ancora vigente. Anche dopo aver ribadito tutte le motivazioni alla base della non condivisione territoriale delle scelte regionali in ordine sanitario, è emerso in modo chiaro, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la decisione di declassare il ‘Francesco Ferrari’ sia una decisione solo ed esclusivamente politica”.

Questa mattina, pertanto, la giunta comunale con delibera 231/2016 ha dato mandato al sindaco, che ha prontamente scritto al presidente della Regione Puglia, all’assessore alla Sanità, al direttore di Dipartimento regionale alla Promozione della Salute, al direttore generale della Asl Lecce e ai direttori medico e amministrativo dell’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano.

Nella delibera si comunica formalmente che non si condivide il metodo e il merito della proposta e “si diffida la Regione Puglia dall’adottare qualunque iniziativa per dare attuazione anticipata ad un discutibile Piano di Riordino non ancora vigente. Si preannuncia sin da ora che si adiranno le vie legali per chiedere l’annullamento di ogni provvedimento che la Regione dovesse adottare in tale direzione”.

Il sindaco nella nota “ringrazia l’assessore e il direttore del dipartimento Sanità per l’iniziativa, poiché è stato l’unico vero momento di confronto con gli enti locali  sul tema del riordino ospedaliero” ma ricorda che “il territorio di Casarano si è opposto in vari modi alle scelte operate col piano di riordino proposto dalla Regione Puglia che declassa illegittimamente il Francesco Ferrari a ospedale di base”.

Tra le iniziative per dire no, negli anni, si sono succedute manifestazioni pubbliche di protesta, la raccolta di circa 10mila firme e l’adozione di una delibera di consiglio intercomunale con la partecipazione di 15 centri salentini. Inoltre, è stato proposto ricorso giurisdizionale per l’annullamento delle deliberazioni di giunta regionale che hanno approvato il piano.

A conclusione delle nota il sindaco Stefano ribadisce: “Si confida comunque in un corretto e doveroso rapporto istituzionale, al fine di affrontare e risolvere le questioni in argomento, ciò per una migliore offerta sanitaria volta alla tutela dei territori interessati”.

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