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CITTADINANZATTIVA VAL D’AOSTA SULLA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL MALATO

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È da alcuni mesi che pervengono al Tribunale per i diritti del Malato segnalazioni, più o meno circostanziate, in merito alle cure ricevute dalla SSD di Neurochirurgia dell’Azienda USL Valle d’Aosta; non ultima quella di un paziente che, dopo quasi un anno dall’intervento, non ha risolto i propri problemi di salute e tutt’oggi non riesce ad essere preso adeguatamente in carico dal Sistema Sanitario Regionale.

Egli ci ha riferito che, dopo l’intervento chirurgico, la sua vita è diventata un inferno in cui deve convivere con un dolore la cui causa non è ben chiara e di conseguenza la cura indefinita. Per diversi mesi gli specialisti di Aosta hanno consigliato al paziente di far riferimento ai medici di Alessandria che a loro volta suggerivano di rivolgersi a quelli della Valle d’Aosta.

Essendo al limite delle assenze per malattia consentite dal contratto di lavoro, vedendo il proprio stato di salute peggiorare questa persona sconfortata, dolorante e sull’orlo di una crisi di nervi il 02 luglio 2018 si è rivolta al nostro sportello.

Come di prassi il nostro Segretario regionale ha inviato una nota formale all’Azienda USL chiedendo di conoscere a stretto giro di posta come la SSD di Neurochirurgia avesse preso, o intendesse prendere, in carico il problema di salute del nostro associato; di sapere a chi devono far riferimento i pazienti che vengono sottoposti ad intervento neurochirurgico ad Alessandria; copia del Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) di presa in carico dei pazienti con dolore cronico e/o post chirurgico; copia della convenzione in essere tra l’AUSL Valle d’Aosta e l’Azienda Ospedaliera Nazionale di Alessandria.

A questa nostra richiesta è pervenuta una nota di riscontro del 07 agosto 2018 in cui si legge che il nostro associato ha avuto un lungo colloquio con il Direttore dell’URP il quale, dopo essersi confrontato con il Commissario USL, ha ritenuto opportuno coinvolgere il Direttore della S.C. Neurologia e Stroke Unit – Dott. Guido Giardini, che a sua volta avrebbe contattato “a breve” il paziente “per una presa in carico globale dei suoi problemi sanitari.”

Ad oggi questo paziente conferma il colloquio con il Direttore dell’URP, ma dichiara di non essere stato contattato da nessuno; è molto preoccupato per il proprio stato di salute e teme di perdere il posto di lavoro.

Trovando deplorevole il comportamento dell’Azienda USL, il Segretario regionale chiede all’Assessore alla sanità di rispondere pubblicamente a queste cinque domande:

1.       perché un malato deve sopportare un simile trattamento?

2.       perché l’Azienda USL non riesce a prendere in carico questo malato?

3.       perché il Dott. Giardini non ha ancora chiamato il paziente?

4.       perché l’Azienda USL non inviato a Cittadinanzattiva una copia del PDTA di presa in carico dei pazienti con dolore cronico e/o post chirurgico?

5.    perché l’Azienda USL non ha inviato a Cittadinanzattiva una copia della convenzione in essere tra l’AUSL Valle d’Aosta e l’Azienda Ospedaliera Nazionale di Alessandria?

 Giovan Battista De GattisResponsabile Back office CittadinanzAttiva VdA

 

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