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CERTIFICAZIONE INFORTUNI SUL LAVORO: NUOVO GESTIONALE INAIL

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Certificati infortuni, arriva nuovo gestionale Inail: novità e Interrogativi

Arriva il nuovo applicativo Inail per spedire online i certificati sugli infortuni. E riapre tra i medici lontani interrogativi: la convenzione con Inail vige o era stata disdettata nel 2009? Se il medico si aggancia al sistema d’accoglienza nel redigere il primo certificato di infortunio rientra in convenzione?

Grazie alle nuove specifiche, i medici di pronto soccorso, di famiglia, continuità assistenziale e competenti – quelli cioè obbligati a farlo da fine marzo di quest’anno dal decreto legge semplificazioni 151/2015 – per spedire i primi certificati d’infortunio potranno utilizzare le credenziali che già usano per spedire i certificati di malattia all’Inps o quelle riportate nella carta nazionale dei servizi, o lo Spid.

Il nuovo gestionale Inail consente di recuperare il modello per il certificato, compilarlo agilmente, e inviarlo: una spedizione per la quale l’Inail procede d’ufficio al pagamento dei 24 euro previsti dalla convenzione. I sindacati dei medici di famiglia hanno spiegato che il medico, anche in forza di sentenze Tar, è libero di aderire o meno alla convenzione con Inail. Sul punto come vedremo resta incertezza.

A primavera il sistema di accoglienza Inail ha mostrato dei black-out, e i medici hanno chiesto di consentire l’invio online per posta elettronica certificata. L’Inail ha ammesso il certificato via Pec, e in effetti si può usare pure il fax nei casi di malfunzionamento della rete telefonica. Non è stata invece fatta chiarezza sul se un certificato spedito da medico accreditato nel sistema vada sempre considerato libero professionale.

Inail indica due percorsi per scaricare il modulo online compilarlo e spedirlo, e ricorda che per la denuncia di infortunio l’invio del certificato da pare del medico e non più del datore di lavoro consente di risparmiare tempo. Il medico infatti consegna copia del certificato al lavoratore e quest’ultimo comunica al datore di lavoro identificativo del certificato, data di emissione, durata della prognosi: deve farlo entro 2 giorni perché l’indennità Inps è fruibile dal momento in cui i dati del certificato hanno “fatto match” con quelli della denuncia, da lì il funzionario dà il via alla pratica che non dovrebbe più subire rallentamenti.

dettagli e approfondimenti da Mauro Miserendino su http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/certificati-infortuni-arriva-nuovo-gestionale-inail-le-novita-e-gli-interrogativi/