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CGIL

CE’ DA SPOSTARE UN PENSIONATO

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Riceviamo e pubblichiamo

PENSIONATI IN CORSIA – ORMAI SIAMO ALLA DISPERAZIONE

Non possiamo giudicare come grave e sbagliata la scelta della Giunta Regionale del Veneto – dichiara Daniele Giordano Segretario Generale Fp Cgil – di recuperare i medici pensionati mettendo i settantenni a garantire il nostro sistema sanitario in un settore che prevede il lavoro a turni e notturno.

Il Presidente Zaia dovrebbe ammettere il proprio fallimento e il fatto che questa maggioranza politica Governa il paese da un anno e a parte gli annunci non ha fatto nulla per affrontare l’emergenza.

Dichiarare che il nostro sistema sanitario non garantisce la qualità dell’assistenza, che siamo al rischio dell’interruzione dei servizi quando sono state spese risorse per fare esami nei fine settimana, chiuse le Ulss per accorparle e costituita l’Azienda Zero come grande riforma del sistema senza ammettere che ci sia un fallimento del governo politico regionale vuole semplicemente dire che si nascondono i problemi con operazioni disperate.

Il Presidente Zaia dovrebbe battersi subito per aumentare le borse di specialità, rinnovare il contratto di lavoro dei medici scaduto da 10 anni e far lavorare le persone in condizioni adeguate.

I medici non partecipano ai concorsi perché nel privato sono pagati meglio e hanno condizioni di lavoro più adeguate e dignitose. In questi anni la Giunta Zaia ha fatto accordi da 50 milioni di euro con i medici di base e non ha mai investito su quelli ospedalieri.

Questa scelta di recuperare chi è andato in pensione non è solo un messaggio contro i giovani ma contro la sanità pubblica che ha visto perdere competenze e professionalità verso il privato.

Ci piacerebbe – conclude Giordano – sapere anche quante risorse la Regione investirà su questa scelta e quanto verranno retribuiti questi medici.

 

Venezia 26 marzo 2019.