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Approfondimenti

APSILEFT

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Apsi left, dove left sta per sinistra, tetra, ombrosa, scontrosa.

Ho partecipato in data odierna al Consiglio Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, convocato e presieduto dalla Fnopi e aperto alle associazioni scientifiche di area nursing.

Reputo ingeneroso il dispiacere manifestato dalla rappresentante dell’Apsilef per l’assenza della Presidente durante il pistolotto sulle politiche professionali, che con tutta evidenza o non conosce, o non vede, o non accetta.

Da una infermiera che si onora di rappresentare una associazione scientifica, sono doppiamente stupito che non sia riuscita a cogliere in un dato momento la priorità del bisogno di salute da parte di una persona rispetto a quello della stessa persona di presenziare fisicamente durante un intervento comunicattivo, con due t, peraltro di dubbia utilità.

Vero è che le sensibilità non si acquistano con i master e nemmeno con la prosopopea: o si possiedono innatamente o meglio cambiare mestiere.

Sulle politiche professionali nazionali, oggetto del contendere, che sarebbero impalpabili o non percepite a livello regionale, (non percepito da chi? quale regione?) la risposta alberga nella stessa capziosità della lectio magistralis proposta nel pistolotto. Nei territori, infatti,  l’ingranaggio gira per mezzo della rappresentanza professionale provinciale e non del maggior azionista dell’infermieristica nazionale, che ben altro ha da mettere in campo che non un osservatorio alla foce del Po o condurre per mano chi vuole andare in un altra strada che non sia quella della responsabilità e dell’assunzione delle scelte da fare come.

Ciò detto, l’associazione  autoreferenziale ha perso una occasione per proporsi proattivamente, cogliere l’opportunità data, intercettare più i punti che uniscono che quelli divisivi, mettere le basi per farsi reinvitare corpore praesenti.