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LE VOCI DELL’AGIRE AZIENDALE, PROFESSIONALE E SINDACALE: LETTERA D

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I luoghi comuni, i pregiudizi, il pressapochismo e l’immaginario collettivo assegnano spesso agli attori della vita politica, amministrativa e professionale di Associazioni, Collegi e Sindacati scarsa correlazione tra l’agire e il sapere, tra il fare e il conoscere, tra la competenza e l’autorevolezza necessari per svolgere al meglio e nell’interesse della collettività le funzioni e le prerogative assegnate dalle leggi al livello al quale ci si intende riferire: è più semplice liquidare l’impegno istituzionale, associativo, sindacale con “non hanno mai fatto niente per me” piuttosto che “sono seduti li per seguire solo i loro comodi” e ancora “quando ho avuto bisogno di aiuto mi sono dovuto rivolgere ad altri o fare da solo”, concludendo con il classico “a cosa servono?”. Tra le voci che compongono il mondo dell’agire professionale, dalla A di Abbandono di Incapace alla Z di Zona pericolosa, ne abbiamo selezionato una parte non esaustiva a testimonianza degli ambiti, delle responsabilità, dei contesti, delle fattispecie, delle problematiche, dei diritti e dei doveri che si devono in ogni momento saper cogliere e valutare per poi eventualmente farli propri (ve ne fossero i presupposti formali, sostanziali e documentali) per la tutela (in autonomia o in concorso) del decoro, dell’immagine, della dignità e  degli attori della vita aziendale, sindacale e professionale nel pubblico impiego e nella sanità privata. Oggi con le voci di cui alla lettera D.

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LE VOCI DELL’AGIRE AZIENDALE, PROFESSIONALE E SINDACALE: LETTERA C

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I luoghi comuni, i pregiudizi, il pressapochismo e l’immaginario collettivo assegnano spesso agli attori della vita politica, amministrativa e professionale di Associazioni, Collegi e Sindacati scarsa correlazione tra l’agire e il sapere, tra il fare e il conoscere, tra la competenza e l’autorevolezza necessari per svolgere al meglio e nell’interesse della collettività le funzioni e le prerogative assegnate dalle leggi al livello al quale ci si intende riferire: è più semplice liquidare l’impegno istituzionale, associativo, sindacale con “non hanno mai fatto niente per me” piuttosto che “sono seduti li per seguire solo i loro comodi” e ancora “quando ho avuto bisogno di aiuto mi sono dovuto rivolgere ad altri o fare da solo”, concludendo con il classico “a cosa servono?”. Tra le voci che compongono il mondo dell’agire professionale, dalla A di Abbandono di Incapace alla Z di Zona pericolosa, ne abbiamo selezionato una parte non esaustiva a testimonianza degli ambiti, delle responsabilità, dei contesti, delle fattispecie, delle problematiche, dei diritti e dei doveri che si devono in ogni momento saper cogliere e valutare per poi eventualmente farli propri (ve ne fossero i presupposti formali, sostanziali e documentali) per la tutela (in autonomia o in concorso) del decoro, dell’immagine, della dignità e  degli attori della vita aziendale, sindacale e professionale nel pubblico impiego e nella sanità privata. Oggi con le voci di cui alla lettera C.

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LE VOCI DELL’AGIRE AZIENDALE, PROFESSIONALE E SINDACALE: LETTERA B

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I luoghi comuni, i pregiudizi, il pressapochismo e l’immaginario collettivo assegnano spesso agli attori della vita politica, amministrativa e professionale di Associazioni, Collegi e Sindacati scarsa correlazione tra l’agire e il sapere, tra il fare e il conoscere, tra la competenza e l’autorevolezza necessari per svolgere al meglio e nell’interesse della collettività le funzioni e le prerogative assegnate dalle leggi al livello al quale ci si intende riferire: è più semplice liquidare l’impegno istituzionale, associativo, sindacale con “non hanno mai fatto niente per me” piuttosto che “sono seduti li per seguire solo i loro comodi” e ancora “quando ho avuto bisogno di aiuto mi sono dovuto rivolgere ad altri o fare da solo”, concludendo con il classico “a cosa servono?”. Tra le voci che compongono il mondo dell’agire professionale, dalla A di Abbandono di Incapace alla Z di Zona pericolosa, ne abbiamo selezionato una parte non esaustiva a testimonianza degli ambiti, delle responsabilità, dei contesti, delle fattispecie, delle problematiche, dei diritti e dei doveri che si devono in ogni momento saper cogliere e valutare per poi eventualmente farli propri (ve ne fossero i presupposti formali, sostanziali e documentali) per la tutela (in autonomia o in concorso) del decoro, dell’immagine, della dignità e  degli attori della vita aziendale, sindacale e professionale nel pubblico impiego e nella sanità privata. Oggi con le voci di cui alla lettera B.

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LE VOCI DELL’AGIRE AZIENDALE, PROFESSIONALE E SINDACALE: LETTERA A

editoriale

I luoghi comuni, i pregiudizi, il pressapochismo e l’immaginario collettivo assegnano spesso agli attori della vita politica, amministrativa e professionale di Associazioni, Collegi e Sindacati scarsa correlazione tra l’agire e il sapere, tra il fare e il conoscere, tra la competenza e l’autorevolezza necessari per svolgere al meglio e nell’interesse della collettività le funzioni e le prerogative assegnate dalle leggi al livello al quale ci si intende riferire: è più semplice liquidare l’impegno istituzionale, associativo, sindacale con “non hanno mai fatto niente per me” piuttosto che sono seduti li per seguire solo i loro comodi e ancora quando ho avuto bisogno di aiuto mi sono dovuto rivolgere ad altri o fare da solo”, concludendo con il classico “a cosa servono?”. Tra le voci che compongono il mondo dell’agire professionale, dalla A di Abbandono di Incapace alla Z di Zona pericolosa, ne abbiamo selezionato una parte non esaustiva a testimonianza degli ambiti, delle responsabilità, dei contesti, delle fattispecie, delle problematiche, dei diritti e dei doveri che si devono in ogni momento saper cogliere e valutare per poi eventualmente farli propri (ve ne fossero i presupposti formali, sostanziali e documentali) per la tutela (in autonomia o in concorso) del decoro, dell’immagine, della dignità e  degli attori della vita aziendale, sindacale e professionale nel pubblico impiego e nella sanità privata. Iniziamo oggi con le voci di cui alla lettera A.

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