chiudi

Approfondimenti

Approfondimenti

TRE BIRRE AL GIORNO TOLGONO IN PARACETAMOLO DI TORNO

photo

Che da edicolanti non si potesse estrarre cultura era notorio, e se ne è avuto conferma con la pubblicazione altamente scientifica, professionale e risolutiva sugli effetti benefici del luppolo sul paracetamolo, battuto senza appello per tre calici ad un grammo. Hic.

Tre Birre riducono il dolore meglio che un grammo di Paracetamolo: i risultati della ricerca

Il Domenicale: “…Di paracetamolo, birre, concorsi ed altre storie…”

continua
Approfondimenti

#NOINFERMIERINTERINALI – #VIALIBERASSUNZIONIDIRETTE

stopagenzieinterinali

#noinfermierinterinali – #vialiberassunzionidirette. La vicenda di Pescara chiama ad uno scatto di orgoglio professionale: l’infermieristica deve prendere le distanze dal commercio di prestazioni sanitarie in suo danno, a danno dei cittadini nel momento in cui essi dispongono di una rotazione di personale impossibilitata a costruire una qualsiasi relazione empatica strutturata e duratura con l’assistito, a danno del ssn per le evidenti risorse economiche impegnate ad “affittare prestazioni mensili” con le agenzie interinali piuttosto che “stipulare un mutuo trentennale” con il lavoratore, assumendolo in ruolo.

Il commercio di professionisti abbassa sia il livello assistenziale che le motivazioni a fare bene e meglio e di più, e dall’altra espone ad ulteriori responsabilità gli infermieri stessi e quelli in ruolo, appunto detentori e garanti giuridici di tutti i processi assistenziali. Basti pensare alla responsabilità disciplinare: la sedicente infermiera della Manpower di Pescara, in caso di errore non potrebbe essere sottoposta a procedimento e neppure a contestazioni, ma in caso di errore ben commesso, l’infermiere abilitato potrebbe essere chiamato a rispondere di colpe non sue.

continua
Approfondimenti

ABBANDONO DI INCAPACE E DINTORNI, ART. 591 CODICE PENALE

abbandono-di-incapace

Dispositivo dell’art. 591 Codice Penale – Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251 – Codice Penale [approvato con R.D. 19.10.1930, n. 1398] Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO – Dei delitti in particolare→ Titolo XII – Dei delitti contro la persona (artt. 575-623 bis) →Capo I – Dei delitti contro la vita e l’incolumità individuale

Chiunque abbandona (1) una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa (2), e della quale abbia la custodia o debba avere cura (3), è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Alla stessa pena soggiace chi abbandona all’estero un cittadino italiano [4] minore degli anni diciotto, a lui affidato nel territorio dello Stato [4 2] per ragioni di lavoro.
La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale [582], ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte (4). Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore [540], dal figlio, dal tutore [346] o dal coniuge, ovvero dall’adottante o dall’adottato [291].

Note

(1) La condotta perseguita non si esaurisce nel venir meno degli obblighi assistenziali, ma deve derivarne uno stato di pericolo per il soggetto abbandonato.

(2) Per i minori di quattordici anni è prevista una presunzione assoluta di incapacità, mentre per gli altri soggetti la capacità deve essere accertata e provata.

(3) La custodia è un dovere di sorveglianza ch esi riferisce ad un complesso di cautele e prestazioni di cui necessita una persona che non riesce a provvedere a se stessa.

(4) Si tratta di un delitto aggravato dall’evento, in quanto il risultato più grave non deve essere voluto dall’agente cui è addebitato sulla base della pura causalità.

Ratio Legis

La dottrina tradizionale ritiene che , data la collocazione della norma, questa sia stata inserita al fine di tutelare il bene della vita e dell’incolumità pubblica dei cosiddetti soggetti deboli. Tuttavia altri autori propendono che invece la tutela apprestata abbia per oggetto l’osservanza di obblighi umani e assistenziali.

http://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-i/art591.html

continua
cronache

LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA: ESERCIZIO ABUSIVO PROFESSIONE SANITARIA E FALSO MATERIALE

Manpower-empleo-1

Era del 10 Agosto la tempestiva e provvidenziale segnalazione con l’esposto della Presidente Collegio Ipasvi Pescara, Irene Rosini, all’Arma dei Carabinieri, informati circa presunte irregolarità nella documentazione presentata dalla donna, la quale era stata assunta il primo luglio all’ospedale civile di Pescara.

Per il Collegio Ipasvi, più di qualcosa insomma nella vicenda dell’assunzione e dell’immissione in servizio non quadrava.

Le indagini dei Carabinieri sono esitate in riscontri oggettivi dei fatti denunciati, con la conseguente querela per esercizio abusivo professione sanitaria e falso materiale per una “sedicente infermiera” immessa nel circuito del lavoro interinale dall’agenzia Manpower di Pescara, che sino al 28 Agosto pv, al rientro del Direttore di Filiale, non può rilasciare dichiarazioni e quindi illustrare se sia stata attivata una verifica sul possesso dei titoli presentati dalla “sedicente infermiera” e più complessivamente sulle dichiarazioni o autocertificazioni prodotte. Fa specie che una importante azienda del settore lavoro interinale non abbia subito intercettato quello che poi è emerso in corso di indagini a conferma dei sospetti della Presidente di Ipasvi Pescara.

Una falsa infermiera, che ha lavorato per un mese in ospedale, è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Pescara Colli. La donna, una 49enne pescarese, è stata denunciata per i reati di esercizio abusivo della professione e falso materiale.

continua
Approfondimenti

BIAS: GLI ERRORI IN STATISTICA, IN EPIDEMIOLOGIA, IN EBN

BIAS

bias ‹bàiës› agg. e s. ingl. [dal fr. e provenz. ant. biais «obliquo», di etimo incerto] (pl. biases ‹bàiësi›), usato in ital. come agg. e s. m. – Termine che significa propriam. obliquo, inclinato, e, come sost., obliquità, inclinazione, tendenza, usato con sign. specifici in varie discipline (tendenza a deviare dal valore medio in statistica).

continua
Approfondimenti

IL NESSO DI CAUSALITA’: DEFINIZIONI A CONFRONTO

nesso-causale1

Sul nesso di causalità-nesso causale si spendono, nel quotidiano del lavoro in sanità, fiumi di parole scritte e parlate e non sempre pertinenti. Ci confrontiamo oggi con quattro lavori proposti da Studio Cataldi, Treccani, Diritto.it, Altalex, sempre attuali e utili a mantenersi aggiornati. Dei quattro contributi se ne potrebbe fare un solo documento di sintesi.

continua
Approfondimenti

EQUO COMPENSO IN PILLOLE

Equo-Compenso-4×3-400
Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 7 agosto 2017 ha approvato il disegno di legge presentato dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando su un tema molto sentito per tutti gli avvocati: quello recante Disposizioni in materia di equo compenso e clausole vessatorie nel settore delle prestazioni legali. Il disegno di legge viene ora trasmesso al Parlamento perché possa discuterne e, auspicabilmente, approvarlo prima del termine della legislatura.
continua
Approfondimenti

LE RELAZIONI SINDACALI NELLE AZIENDE SANITARIE

dante

Le relazioni sindacali nelle aziende sanitarie

Sommario : 1. Premessa. 2. Rappresentatività e rapporti di forza. 3. Il sistema delle relazioni sindacali : gli accordi quadro nazionali; la contrattazione collettiva nazionale di lavoro; la contrattazione integrativa aziendale; l’informazione, la concertazione, la consultazione, i comitati paritetici; le procedure di raffreddamento dei conflitti. 4. Conclusioni.                                                    

 
continua
Approfondimenti

STRAORDINARI FORFETIZZATI…

orario-di-lavoro

Fare gli straordinari è un modo per arrotondare lo stipendio ma può essere imposto dal datore di lavoro in particolare momenti di carenza di personale o aumento della produzione? Il confine tra straordinari volontari e imposti è spesso labile nella pratica. Da un lato ci sono i dipendenti che li fanno di buon grado per arricchire la busta paga, dall’altro i datori che guardano male chi è “troppo puntuale” nel rispettare le otto ore giornaliere. E purtroppo non di rado si arriva al malcostume degli “straordinari forfettizzati”, ovvero non pagati.

continua
Approfondimenti

IL RAPPORTO TRA LA MATERNITA’ E IL LAVORO: INDAGINI E RIFLESSIONI A CONFRONTO

lavoro-e-maternita
Il rapporto tra la maternità e il lavoro: indagini e riflessioni a confronto

Il 19 ottobre 2017, dalle ore 09.00 alle ore 14.00, presso le Aule di Trentino School of Management (Via Giusti 40, Trento), LaRes – il Laboratorio di Relazioni di lavoro e sindacali – organizza l’incontro “Il rapporto tra la maternità e il lavoro: indagini e riflessioni a confronto“.

Gli interventi saranno curati da: Riccardo Salomone, Docente di Diritto del lavoro, Università degli studi di Trento, Presidente di Agenzia del Lavoro; Cristina Solera, Università degli Studi di Torino; Isabella Speziali, Direttrice Osservatorio del mercato del lavoro, Agenzia del Lavoro; Barbara Poggio, Docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro, Università degli Studi di Trento; Laura Calafà, Docente di Diritto del lavoro, Università degli Studi di Verona.

continua