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Approfondimenti

Editoriali

TORNIAMO IL 1 AGOSTO

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Aziende con comportamenti antisindacali, Sindacati con comportamenti antisindacali (e già questa sarebbe una follia), tuttologi dalla clinica al diritto del lavoro, troll che scorribandano nel terreno più impunito  e congeniale ai disonesti intellettuali, fake news che proliferano con regolarità svizzera in pasto ai detrattori del potere costituito, amministratori di gruppi social che non sono in grado di supervisionare nemmeno una riga, avvelenatori seriali di pozzi professionali, esercito di selfizzati in servizio h. 24: questo alle cronache nella sola prima settimana di Luglio, e paradossalmente niente che abbia a che vedere con una sana proposta politica di alternativa al sistema che si intenderebbe neutralizzare e del quale sono invece parte integrante. 

Niente da condividere con tutta questa rappresentanza di personaggi immaginari che fanno del pseudo dovere di critica e di pensiero un formidabile esercizio antropologico in negativo.Roba da specialisti.

Noi torniamo il 1 Agosto. Chiuso per ferie.

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Parere degli esperti

SUI CRITERI PER INDIVIDUARE DEMANSIONAMENTO

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Riceviamo e pubblichiamo.

“La cassazione, sezione lavoro, nell’emanare la sentenza di che trattasi, non ha tenuto conto dell’esistenza degli elementi appresso indicati, accertati nei relativi giudizi di primo grado e d’appello, adeguatamente provati e documentati nelle rispettive sentenze: la n. 25 del 2007  del Tribunale di Camerino e la n. 493 del 2010  della corte d’appello di Ancona. Elementi appresso riferiti, mai contestati dalle parti in causa ne’ dalla procura generale, la quale ha concluso per il respingimento del ricorso avanzato dal Comune.

Vigenza, fino al 2017, dell’articolo 4 della legge regionale Marche n. 38 del 1988, la quale elenca i  molteplici e complessi compiti esclusivi degli appartenenti alla polizia municipale (e del Comandante). La norma, al punto i, prevedeva compiti aggiuntivi, da prescriversi con regolamento  comunale, nel caso di specie  mai emanato.Legge regionale attuativa della 65/1986, confermate in vigore dai vari decreti legislativi sulla c.d.privatizzazione del pubblico impiego.

Privazione da parte comunale di tutti i riferiti compiti, con relegamento in soffitta del Comandante dei vigili urbani, al quale, in violazione della citata norma, sono state formalmente affidate le funzioni statistiche del Comune, mai esercitate, poiche’ ciascun ufficio comunale, geloso delle sue prerogative, ha continuato a svolgerle. Eccezion fatta per le statistiche edilizie, sempre negative per decenni. Mansioni esercitabili e svolte in pochissimi minuti al giorno. 

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Parere degli esperti

DATA PROTECTION OFFICER, COSA FARE QUANDO

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GDPR: Chi è il Data Protection Officer (o Responsabile della protezione dei dati) (Guida al GDPR 4.5)

Il responsabile della protezione dei dati (altrimenti detto Data Protection Officer, o DPO) è un consulente, esperto e qualificato, che affianca il titolare nella gestione delle questioni connesse al trattamento dei dati personali e lo aiuta a rispettare la normativa vigente. Il DPO viene introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento dal GDPR, ma già diffuso in altri Stati membri, il cui ruolo è da tenere ben distinto da quello del responsabile del trattamento, che, come approfondito nell’apposito articolo già pubblicato, è il soggetto che affianca per compiti e responsabilità il titolare stesso (e proprio per facilitare questa distinzione ed evitare confusione si preferisce, e si è maggiormente diffuso, l’utilizzo del termine inglese Data Protection Officer e del relativo acronimo DPO).

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NUOVO MEGA ORDINE: ISCRIZIONI, COSTI, SANZIONI, PROCEDURE

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Dal 1° luglio 2018 scatta per molti professionisti in ambito sanitario l’obbligo di iscrizione ad un Albo professionale; in totale – come previsto dal decreto del 13 marzo 2018 – sono 17 i nuovi Albi istituiti, i quali faranno parte del nuovo Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, nel quale tra l’altro sono confluiti anche gli Albi – già esistenti – dei tecnici di radiologia e degli assistenti sanitari.

Quindi ancora pochi giorni e poi circa 250mila professionisti sanitari dovranno mettersi in regola iscrivendosi all’albo professionale della loro categoria di riferimento.

È importante sottolineare che non si tratta di un semplice obbligo burocratico, ma di una vera e propria “svolta” poiché in questo modo si potranno tenere sotto controllo tutti i professionisti abilitati ad operare nel SSN e allo stesso tempo sarà possibile contrastare con maggiore forza gli abusivi.

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PECUNIA NON OLET PER I MEDICI CONVENZIONATI CON IL SSN

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Non certo un avvertimento a medici del territorio che lavorano poco, ma un “memento” a Regioni e governo sulla necessità di erogare aumenti ai medici basati su effettive performance.

Così va letta l’indicazione, resa pubblica in questi giorni, della Corte dei Conti sulle convenzioni di medici di famiglia, specialisti e pediatri dove i giudici pongono l’accento sulla produttività, ovviamente per gli aumenti futuri. La Corte conferma che gli incrementi concessi ai medici convenzionati con il Ssn “si allineano a quelli previsti, per il restante personale pubblico, dall’intesa 30 novembre 2016 tra Cgil-Cisl-Uil e ministro della PA, che previde aumenti medi mensili da 85 euro lordi. Ma è preoccupata per i prossimi incrementi contrattuali, per i quali, “specie se superiori all’andamento dell’inflazione, non si potrà prescindere, anche nella medicina convenzionata, da una valutazione degli effetti della contrattazione, in termini di recupero della produttività”.

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DIVULGARE NOTIZIE ON LINE COSTITUISCE ATTIVITA’ GIORNALISTICA

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Le Sezioni Unite civili della Suprema Corte,  sul tema della divulgazione online, affermano che la tutela costituzionale assicurata dal comma 3 dell’art. 21 Cost. alla stampa è applicabile al giornale o al periodico pubblicato, in via esclusiva o meno, con mezzo telematico qualora possieda i medesimi tratti caratterizzanti del giornale tradizionale su supporto cartaceo: una testata, diffusione o aggiornamento regolare, organizzazione in una struttura con un direttore responsabile, una redazione ed un editore registrato presso il registro degli operatori della comunicazione e che sia finalizzata all’attività professionale di informazione diretta al pubblico, cioè di raccolta, commento e divulgazione di notizie di attualità e di informazioni da parte di soggetti professionalmente qualificati.

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FERMATE IL RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE

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Messaggio distorto, anacronistico, superato dai tempi e dai fatti, forse divertente e simpatico ma non per gli addetti ai lavori. Riduttivo.

Idee poche ma confuse: vorrebbe fare l’infermiere ma la maestra gli consiglia la professione medica.

Rimandato a settembre.

https://it.angels-initiative.com/#honouringnurses

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ISTAT, MAPPA DELLA MORTALITA’ NEL TERRITORIO NAZIONALE

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Gli incidenti stradali per la fascia più giovane della popolazione. Il cancro per gli adulti. E infine la demenza senile tra gli over 65. Senza dimenticare la mortalità infantile. Il 2 novembre è lontano, ma tra gli indicatori del benessere equo e sostenibile dei territori, recentemente rilasciato, Istat ha inserito anche alcune tavole dedicate alle cause di morte.

Numeri che vengono forniti su scala provinciale. E che Infodata ha deciso di utilizzare per realizzare delle vere e proprie mappe della mortalità in Italia. Cominciando da quella infantile, i numeri dicono questo su:

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FONDO SANITARIO COMPLEMENTARE PUBBLICO IMPIEGO BOLZANO, ITALIA…

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Sarà operativo da agosto il fondo sanitario complementare SaniPro destinato ai 42.166 dipendenti della pubblica amministrazione. Oggi (22 giugno) l’assessora provinciale al personale Waltraud Deeg ha presenziato alla firma del contratto fra il presidente di SaniPro Albrecht Matzneller, il suo vice Günther Patscheider e i rappresentanti del partner assicurativo UniSalute (gruppo UnipolSai) Luca Lambertini (responsabile commerciale fondi territoriali) e Matteo Galloni.

Per ciascun dipendente il datore di lavoro versa 9,47 euro ogni mese, per un totale di 4,8 milioni di euro l’anno.

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