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Approfondimenti

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I VENDITORI DI PENTOLE

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Ogni tanto ritornano, non sollecitati.

Bussano a casa altrui e pretendono di entrarvi senza dire buongiorno o buonasera.

Cercano di imbonirti e circuirti proponendoti la pentola magari a pressione nella quale cuocere a fuoco lento aziende dirigenti coordinatori e chiunque sia ritenuto responsabile di atti di lesa maestà contro l’esclusiva della setta capitanata dal dr. Quaquaraquá, al quale manca qualche pezzo.

Demansionamento e Dequalificazione come una televendita, come una pomata per la ricrescita dei capelli, come un talismano contro la sfiga, come una idropulitrice a secco, e potremmo continuare.

Siamo in democrazia e libertà d’azione, e chi sceglie il commerciante è legittimo che insegua la terra promessa.

Altrettanto in libertà, chi insegue il diritto e il principio giuridico sceglie un professionista e non  losche controfigure.

 

 

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avv. Giacomo Doglio

ANCORA AVV. DOGLIO SU DEMANSIONAMENTO E DEQUALIFICAZIONE

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DEMANSIONAMENTO DEGLI INFERMIERI

Con una nuova sentenza del 08.07.2020 il Tribunale di Cagliari, in linea con il proprio consolidato orientamento, ha accolto un ricorso proposto dagli infermieri di una struttura ospedaliera pubblica condannando l’azienda sanitaria ad assegnarli alle sole mansioni proprie del profilo formale di appartenenza e al risarcimento dei danni non patrimoniali.

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Approfondimenti

NA TAZZULELLA ‘E CAFFÈ

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Ospedale Sandro Pertini a Pietralata, periferia Nord Est di Roma, e Ospedale Sant’Eugenio all’Eur, periferia Sud: oltre cento dipendenti equamente distribuiti fra le due strutture capitoline manifestano in contemporanea con un flash mob all’esterno. Due proteste simultanee di medici, infermieri ed altri sanitari che preludono ad uno sciopero per una questione che potrebbe interessare in teoria tutti i dipendenti del Servizio sanitario nazionale e il rispetto della direttiva europea sugli orari di lavoro.

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cronache

COVID 19 AL 95%, GARANTITO

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Il comitato pro Cardarelli ha chiesto alla magistratura contabile di chiarire il pagamento del 95% del budget ai privati come prevedeva un decreto del commissario Giustini. Della vicenda si occuperanno gli avvocati Colucci, Morgese e Romano.

Il caso è scoppiato ad aprile, quando il commissario Angelo Giustini ha firmato il decreto che consentiva di saldare ai privati accreditati con la Regione Molise di ricevere il 95% delle somme loro spettanti. Pur essendo impegnate solo sulla ‘carta’ nella fase uno dell’emergenza sanitaria legata al covid-19 (i malati sono stati e sono tutt’ora ricoverati al Cardarelli), Neuromed, Gemelli Cattolica e le altre strutture private riceveranno una pioggia di milioni.

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Editoriali

IL CAMICE IN TESTA

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La giornata dei camici bianchi deve essere derubricata nella ventiquattrore grigia.

Grigia come la materia che racchiude retaggi culturali tanto vetusti quanto fossilizzati: si è camici bianchi nella mente, a prescindere.

Io sono un camice bianco e tu non sei nessuno.

Io sono un medico e tu non sei nessuno.

Io sono in dirigente e tu non sei nessuno.

Io  sono un laureato e tu non sei nessuno.

Io sono specializzato e tu non sei nessuno.

Io ho studiato e tu non sei nessuno.

Io curo e tu non sei nessuno.

Io prescrivo, diagnostico, opero, e tu non sei nessuno.

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Approfondimenti

LA SANITÀ MILITARE COMPIE 187 ANNI

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Il Corpo Sanitario dell’Esercito che trae le sue radici dal preesistente servizio Sanitario Militare dell’Esercito, compie oggi, giovedì 4 Giugno, 187 anni di storia e valore dimostrato sul campo.

Una lunga storia in cui il personale del Corpo si è sempre distinto per abnegazione, spirito di sacrificio e dedizione soccorrendo e curando i combattenti e condividendo con loro la buona e l’avversa sorte.

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Approfondimenti

SANITA’ DIGITALE: MAI DIRE APP

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Giancarlo Verona, Rettore dell’Università Bocconi, ha scritto su La Repubblica del 9 maggio che non basta avere il digitale ma occorre anche, in una società moderna, un’architettura digitale. Non solo concordo pienamente con lui, ma aggiungo che nella sanità italiana, alle prese con la drammatica emergenza Coronavirus, c’è tanto digitale sparso ovunque ma manca ancora un’architettura digitale.

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Editoriali

NON C’E’ 2 SENZA 3

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Siamo tornati dall’autoquarantena, abbiamo resistito alla fase 1 e alla fase 2, siamo riemersi dal passato remoto e niente, forse, sarà più come prima nel prossimo venturo.

 

Invasi da una mole immane di disinformazione e da chi la sparava più grossa, letteralmente sommersi da pallottolieri e da chi vendeva per scoop notizie vecchie di loro esattamente un minuto dopo essere state pubblicate, schiacciati tra terrorismo “epidemioillogico” e complottismo last minute, abbiamo  scelto il profilo bassissimo e di lasciare il campo libero.

 

Il campo libero da equivoci, da interpretazioni creative, da strumentalizzazioni, da mancanza di rispetto per coloro che stavano in back e front office a combattere da soli contro quasi tutti e contro molti, ad iniziare dagli avvelenatori di pozzi seriali nella carta stampata, nell’organizzazione del lavoro, in certo sindacalismo a bassissima scala, in certa politica anche ai massimi livelli.

 

Domani si perfeziona  la trifasica CoViD19 a corrente alternata (produzione del problema, distribuzione delle sue conseguenze, utilizzo di qualche artifizio per limitarne i danni), ma oggi 2 Giugno 2020, di dominio pubblico la festa di tutti  e che dovrebbe unire prima che dividere, ci dedichiamo al riposizionamento di una lente di osservazione del mondo del lavoro e sindacale in sanità che trova pochi punti di contatto con altri prodotti cosiddetti “giornalistici”, non proprio un difetto e piuttosto un valore aggiunto di queste pagine.

Domani è un altro giorno di un’altra era.

Ben ritrovati

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