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Approfondimenti

Editoriali

IPSE DIXIT: ”NON E’ CON GLI INFERMIERI CHE SI CI DEVE RELAZIONARE”

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Abbiamo ricevuto ieri, e doverosamente pubblicato oggi, la nota di una associazione sindacale in replica ad un documento che rimescolava le carte di una questione che coinvolgeva alcuni e non tutti, e che prendeva complessivamente le distanze da una denuncia a mezzo stampa di qualche giorno prima.

Riteniamo, per completezza d’informazione, di commentare il commentabile.

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cronache

LA PRIVACY SUL “VIALE” DEL TRAMONTO

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Il dipartimento di  ostetricia  e ginecologia del sant’Anna di Torino rientra  nell’A.O.  Città della Salute e della Scienza.

Da qui è stata diffusa la notizia del bimbo abbandonato in ospedale per Ittiosi.

Adesso il Dg AO ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del ginecologo Silvio Viale, responsabile della correzione dell’informazione che faceva riferimento a una fecondazione eterologa: «Si trattava di una semplice fecondazione assistita».

Poteva starsene zitto il ginecologo e prima ancora in totale trincea il dipartimento.

All’epoca della comunicazione via social network, l’importante è apparire…

”Adesso, arriva lui…

Apre piano il wi fi

Poi scrive solo di getto

E poi, e poi…”

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Approfondimenti

AIAS: COMITATO NON SPONTANEO? REDAZIONE RISPEDISCE AL MITTENTE

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Abbiamo ricevuto una nota di un sedicente “comitato non spontaneo Aias”, con sede in via Roma a Cagliari.

Non ci prestiamo a nessuna strumentalizzazione, soprattutto quando il “Comitato Non Spontaneo” non si firma e resta un contenitore vuoto.

Un comitato, inoltre, non può che essere “spontaneo”. Non spontaneo vorrebbe dire che i senza volto e senza firma sono stati obbligati a farne parte… E obbligati da chi?

Sulle vicende Aias abbiamo sempre espresso solidarietá anche diretta, nei luoghi di presidio, e siamo stati rigorosi: pochi pareri e molti fatti, e i pochi pareri della redazione  sono sempre stati molto ben argomentati: mai un concetto espresso oltre le righe e il diritto di critica.

Se si ritiene di vendicarsi del management AIAS inducendo alla pubblicazione a mezzo stampa delle tre cartelle formato A4 che ci avete inviato  e che riteniamo comunque diffamanti e quindi irricevibili, avete sbagliato destinatario.

Le battaglie legali di combattono nelle aule di un tribunale e non nelle pagine di un giornale.

Non ci prestiamo a questi giochi.

 

 

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Editoriali

ARRESTATA LA BANDA BASSOTTI?

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I giorni scorsi abbiamo ricevuto un comunicato stampa sindacale, nel quale si enfatizzavano arresti nel settore sanitá, con dovizia di nomi e cognomi e di un corollario di affermazioni.

Non pubblicheremo quel comunicato e nessun altro di quel tenore.

Un commento e un punto di vista sono legittimi, non facciamo sconti a nessuno nemmeno noi, ma non  è legittima la diffamazione quando un sindacato sputa sentenze e si sostituisce all’ordine costituito.

Non ci prestiamo a nessuna cassa di risonanza. Siamo una piccola redazione di un piccolo organo di informazione ma con grande rispetto e spazio per quasi tutti.

Per gli altri, citofonare altrove, non da noi.

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Approfondimenti

DEMANSIONAMENTO, IL NUOVO CHE AVANZA

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Era ora.

Finalmente una associazione che nel proprio dna ha la tutela dell’infermiere demansionato. Colma un vuoto storico, forse ventennale.

Si pone al centro del dibattito professionale cogliendo un elemento strutturale che mai nessun altro aveva nemmeno ipotizzato esistere: il demansionamento. Come mai non ci si era arrivati prima? 

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dizionario sindacale

INFERMIERISTICA FORENSE JURASSICA E SOCIAL NETWORK

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A volte ritornano, e riscrivono.

Ci riferiamo agli esodati e sedicenti presidenti dell’infermieristica forense jurassica, che non si rassegnano ad un ruolo che non è nemmeno quello del comprimario.

Blaterano, infatti, ad ogni piè sospinto di comunicati e attività e documenti e iniziative e indirizzi e tracce e percorsi e dati di fatto e numeri dell’azionista di maggioranza della professione infermieristica in Italia, che parla per tutti e sottoscrive accordi e protocolli al massimo livello istituzionale e per tutti ci mette la faccia. 

Non è nei social network che si possa far modificare idea sulle cose fatte e in divenire per l’infermieristica forense 2.0 e di prospettiva.

Non è il social network il luogo idoneo al confronto sull’infermieristica forense 2.0 e di prospettiva, e nemmeno il piazzale antistante un Palazzo di Giustizia quale che esso sia.

Non è nei social network che l’infermieristica forense 2.o e di prospettiva esiste.

Non è con il social network che si daranno risposte alla domanda e al bisogno di infermieristica forense 2.0 e di prospettiva.

Non resta che tagliare i rami secchi, abbiamo provato ad innestare il rispetto del ruolo e delle ragioni di ognuno ma non ha attecchito nulla.

Stateci bene.

 

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Editoriali

SENTENZA PORDENONE TRA IPOCRITI, VENDITORI DI FUMO E SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE

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Dalla Sentenza di Pordenone su quale “centro di costo” imputare il rimborso della quota annua di iscrizione all’Ordine Professionale, si sono spesi fiumi di parole non sempre coerenti, si sono ciclostilati i volantini più disparati e creativi, si è fatta fuorviante informazione.

Ipocriti da una parte e delatori dell’Ordinistica dall’altra, si sono confrontati su un terreno scivoloso per percorrere il quale erano e sono male attrezzati. Quanto meno gli anfibi “d’ordinanza” sarebbe consigliato indossarli.

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Approfondimenti

RINNOVARE IN SANITA’ E’ DA CAPITANI CORAGGIOSI?

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Rinnovare i servizi sanitari: ci vuole coraggio?

Fare la scelta dei “giocatori migliori” cercando l’equilibrio tra appropriatezza e sostenibilitá

Dottor Moirano, lei ha una lunga esperienza manageriale: è stato direttore generale della Sanità piemontese e di diverse aziende sanitarie, per cinque anni ha diretto l’Agenas. Recentemente ha lasciato l’incarico di direttore dell’Azienda per la tutela della salute della Sardegna. Quali fattori ostacolano il cambiamento nell’assetto organizzativo in sanità?

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FNOPI

FNOPI: DAL MEETING AL MEETHINK

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La kermesse dell’Amicizia di Comunione e Liberazione si è conclusa e rispetto ad altri abbiamo atteso di decantare le sensazioni: riteniamo di percepire che la FNOPI abbia lanciato un’OPA sulla cittadinanza del paese per l’attualità delle tematiche proposte, per la pregnanza del momento, per l’autorevolezza degli approfondimenti pubblicamente condivisi, per la scommessa di esserci senza fare mera presenza e di parlare ai cittadini e per i cittadini per il tramite del gesto istituzionale ed assistenziale perché si ha qualcosa da dire piuttosto che solo per dire qualcosa perché invitati a completare un tavolo.

Cosa si porta dietro la professione infermieristica?

Cosa ha trasferito alla comunità civica e politica la massima rappresentanza professioniale?

Ed ecco quindi che il gioco di parole da Meeting a Meethink, ha un senso: cogitant ergo sunt, pensano quindi sono.

Le 5 aree, gli stand, la presenza essenziale ed operosa di Opi Rimini, i lavori presentati, i ragionamenti esperiti, le provocazioni poste, le risposte date, hanno un comune denominatore: nascono, si sviluppano e si radicano con un processo di responsabilità, autorità politica e autonomia tutto interno alla compagine professioniale rappresentata e della quale, piaccia o meno, la titolarità è e resta prerogativa istituzionale che nasce dalle leggi, e dalle leggi consegue il suo pedissequo rispetto.

Associazioni professionali, scientifiche, sindacali, autoreferenziali, minimali, rispondono solo ed esclusivamente agli interessi statutari di riferimento e ai solo loro iscritti.

La Fnopi risponde ai cittadini e nel suo percorso intellettuale itinerante parla per tutti.

Dove si apprezza l’OPA?

Si apprezza dalla carta della discreta ed elegante partecipazione calata sul tavolo delle relazioni tra le persone e la società civile: nessuna forzatura, nessun pugno sul tavolo, nessuna porta aperta senza aver prima bussato, nessuna appropriazione di prerogative di altri.

Si apprezza per la strategia comunicativa: sempre un gradino avanti agli altri in termini di intuizione dei temi da trattare e di partecipazione per declinarli dove come e quando, anche indipendentemente dalla tipologia di cittadinanza e territorialità di riferimento.

Si apprezza dai fondamentali del SSN dove ogni attore del sistema salute ha una funzione e gli infermieri sono chiamati a confermare gli impegni del profilo professionale ricoperto in prospettiva sempre meno ospedaliero residenziale e sempre più territoriale domiciliare.

Si apprezza dalla sfida sia dell’educazione sanitaria e della prevenzione che dei buoni stili di vita e dei migliori comportamenti dialettici anche sui social network

L’infermieristica italiana è già di comunità nei fatti. 

Perfezionarla, renderla attuale alle domande di salute, fruibile ed omogenea completa l’Offerta Pubblica di Autorevolezza nazionale e provinciale.

la redazione di compartosanita.it

 

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