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Liguria

ALISA METTE SUL MERCATO TRE OSPEDALI A RISCHIO RIDIMENSIONAMENTO O CHIUSURA

VENDESI

Genova – Il titolo della delibera, approvata ieri pomeriggio dalla giunta Toti, è criptico: “Indagine di mercato: conferimento incarico esplorativo ad Alisa”. Ma per la sanità ligure è una svolta epocale e il primo atto ufficiale di una svolta verso il privato. Tre ospedali liguri da anni sul filo del ridimensionamento o della chiusura verranno messi sul mercato per essere gestiti dai privati. Sono quelli di Bordighera (struttura di confine con 90 posti letto), di Albenga (112 posti, in parte già affidato ai privati per l’Ortopedia) e quello di Cairo Montenotte (45 posti), già trasformato e ridimensionato.

Un atto che è destinato a suscitare polemiche, ma rientra nella strategia di coinvolgimento dei privati nella sanità intrapresa dalla giunta Toti. L’incarico ad Alisa, diretta dal biologo bergamasco Walter Locatelli è chiaro: entro il 15 maggio dovrà valutare se sussiste l’interesse di operatori della sanità privata nella gestione dei tre presidi, con preferenza per un unico gruppo che si faccia carico delle tre strutture. Ad Albenga, dopo l’esperimento ( al centro di un’inchiesta della procura) di Gsl, il privato accreditato era già sbarcato con la giunta Burlando, ma si occupava solo dell’Ortopedia protesica, con lo scopo di ridurre le fughe di pazienti oltre regione. Ora si parla della gestione dell’intero ospedale. Se Alisa riscontrerà l’interesse di qualche gruppo privato, la Regione procederà poi alla gara europea per aprire all’ingresso dei privati nei tre ospedali: gestione e non cessione.

«Abbiamo il problema della sostenibilità del sistema sanitario ligure e dell’equilibrio dei conti. Quelle sono tre strutture che possono offrire risposte migliori ai cittadini anche con l’esternalizzazione dei servizi», spiega l’assessore Sonia Viale, che ha portato la delibera in giunta, dove è stata votata all’unanimità. Per non incorrere nelle prevedibili proteste del mondo sindacale e della sanità, però, Viale ha già inserito diverse clausole con i privati: in primis la salvaguardia dei contratti di lavoro attuali impiegati a Bordighera, Albenga e Cairo Montenotte, che rimarrebbero comunque contratti pubblici. E poi la trasformazione degli attuali “punti di primo intervento” in pronto soccorsi, come erano prima che sulla sanità ligure si abbattessero i tagli del 2011 e del 2012.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/01/21/ASDJsQ0F-liguria_gestione_ospedali.shtml