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CGILCISLUIL

ACCORATO APPELLO AGLI INFERMIERI: NON ABBANDONATE ANZIANI E FRAGILI IN RSA

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APPELLO PUBBLICO

AIUTIAMO LE CASE DI RIPOSO COMASCHE

NON ABBANDONIAMO ANZIANI E DISABILI

L’attuale evoluzione della pandemia COVID19 sta, purtroppo, riprendendo possesso delle nostre strutture per
anziani e non autosufficienti creando notevoli problemi organizzativi, economici e sanitari in tutte le realtà del
territorio.

A questo si aggiunge la gravissima carenza di personale infermieristico che si sta registrando in tutta la provincia
e che colpisce sia le strutture ospedaliere che quelle residenziali per anziani.

Come sindacato stiamo registrando a livello territoriale un grave problema collegato alla carenza del personale
infermieristico nello specifico nelle RSA/RSD.

Questa carenza è sempre stata presente nel nostro territorio, ma
oggi sta diventando ingestibile, per motivazioni collegate alla “concorrenza” con la vicina Svizzera, sia perché il
reclutamento nel settore pubblico è aumentato quantitativamente negli ultimi mesi.

Gli effetti di tale carenza sono evidenti e si riversano sui soggetti più fragili: gli ospiti delle strutture a cui si rischia
di non garantire un’assistenza socio-sanitaria adeguata ed anche gli operatori rimasti che hanno un carico di
lavoro elevato che ricade solo sulle loro spalle (siano essi infermieri oppure operatori socio sanitari).

Inoltre
all’insufficienza del personale infermieristico si aggiunge la carenza più generalizzata di operatori che sono
positivi e giustamente isolati nelle proprie case.

Sul territorio si registrano situazioni al limite come quella denunciata in un appello pubblico da parte della
Fondazione Cà d’industria di Como che ha chiesto l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,
quale massima autorità dello stato e di tutte le istituzioni, gli Enti, le Associazioni e i rappresentanti Politici
del nostro territorio per supportare Fondazione la Ca’ d’Industria e tutte le altre RSA/RSD presenti sul
territorio comasco.

Far fronte all’emergenza è un atto dovuto e tutti i soggetti coinvolti devono attivare tutti i possibili canali per
tentare di dare risposte a chi in questo momento cerca di fare tutto il possibile per garantire un servizio di qualità
ad utenti fragili a cui non si può pensare di negare l’assistenza.

Per questa ragione siamo convinti che sia necessario attuare anche misure straordinarie, supportati dalla
politica e dalle istituzioni locali per fornire, a tutte le strutture che ne facciano richiesta, le figure
professioni necessarie ricorrendo – se necessario – anche alle figure professionali dell’Esercito Italiano.

Como, 18 novembre 2020
PER LE SEGRETERIE
CGIL CISL UIL
M.MANDRESSI M. CONTESSA S.MONTEDURO
A. GHIROTTI N. PRATICO’ V. FALANGA
M. MAGNONI G.PEDRINELLI E.BARN