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FNOPI

8762 CONTRO 456000: PUNTO, PARTITA, INCONTRO

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Dai tazebao delle cucinette di corsia agli impegni per gli stati generali dell’infermieristica il passo sarebbe stato breve.

È stato messo a disposizione di tutti, dalla Fnopi, uno strumento di confronto, una spazio per canalizzare prospettive, una opportunità per dare senso e forma a rivendicazioni.

Si è scelto di continuare anatemi contro la professione nelle pareti degli ascensori, si è optato per restare sottotraccia nella comunità professionale, si è manifestato totale disinteresse perché forse manca il fisico.

Scelte legittime ma non condivisibili, un errore marchiano, un’occasione persa di dire qualcosa d’importante.

Sul punto della quantità di partecipazione e sulla qualità dei contributi, i tuttologi leoni e leonesse da tastiera iniziano a chiosare contro, e come sempre a prescindere.

State scambiando il fine con lo strumento e nemmeno siete in grado di distinguere un codice deontologico da un CCNL.

Dovrebbe essere lampante a tutti che se abbiamo 4 infermiere che si lamentano d’ufficio e ne aggiungiamo 6 che di lamentano a prescindere alla fine avremo 10 infermiere che si lamentano. Allo stesso modo se partiamo da 6 infermieri che criticano tanto per e ne aggiungiamo altri 4 che criticano per sentirsi leoni, sempre 10 infermieri che criticano saranno, perché pur cambiandone l’ordine della somma o del prodotto, il risultato è comunque identico.

Vogliamo dire che comunque la si giri e qualunque sia l’argomento di dominio pubblico, il risultato della scarsa attenzione a se stessi più che alla comunità professionale di appartenenza, è sempre il medesimo: anatemi contro la rappresentanza istituzionale e nessun contributo alla causa.

Stati Generali? Governo ladro.

Puoi sommare e moltiplicare contesti, ma il risultato è immutato: indifferenza, incapacità a relazionarsi correttamente, disorientamento nel tempo e nello spazio.

“L’ordine” in cui sono scritti i termini assume invece un’importanza nella divisione e nella sottrazione.

È infatti divisivo il comportamento dei giudici del tribunale del popolo social e della cucinetta di corsia, e sottraendosi all’assunzione di responsabilità, si sottraggono all’ opportunità di crescita e di confronto professionale.

I quasi 9000 iscritti agli albi che hanno contribuito ad condividere una idea di sviluppo professionale, sono un importante punto di avvio e base di riflessione. Hanno vinto l’incontro a prescindere dall’inconsistenza dell’avversario che virtuale era e fumoso rimane, e per i quale resta la falsa partenza e il ritorno ai blocchi. Mentali.

Notizia in aggiornamento